A giorni Chendi festeggerà 60 anni di fumetti

20 giugno 1952 – 20 giugno 2012: Carlo Chendi festeggia sessant’anni di professione nel campo dei fumetti. Per sottolinearli, lunedì 18 giugno presso l’Hotel Riviera di Rapallo, si svolgerà una conferenza stampa alla quale interverranno: Sergio Badino (sceneggiatore, vicepresidente Associazione Culturale Rapalloonia! Onlus); Carlo Chendi (sceneggiatore, presidente Associazione Culturale Rapalloonia! Onlus); Paola Tassara (Assessore alla Cultura, Comune di Rapallo); Fausto Oneto (ristorante U Giancu).

Sessant’anni giusti giusti sono passati da quando Carlo Chendi, non ancora diciannovenne, ha cominciato a scrivere e a sceneggiare storie a fumetti. La sua prima, “Le Istantanee di Beppe”, è uscita nelle edicole il 20 giugno del 1952 in un albo della serie “Gaie Fantasie” delle Edizioni Alpe. Si trattava di una storia di Cucciolo e Beppe di 12 pagine, disegnata dal suo amico e coetaneo Luciano Bottaro. E poi ha continuato con le Edizioni Alpe ancora Cucciolo e Beppe, ma anche con Tiramolla, Maramao, Pepito, Baldo e Whisky & Gogo; e con Trottolino, Papy Papero e Pik e Pok delle Edizioni Bianconi. Ma il mito era Topolino, allora il giornale a fumetti più importante e di maggior diffusione in Italia. Dopo due anni di tirocinio, finalmente inizia a collaborare con la Arnoldo Mondadori Editore: la sua prima storia, “Le Miniere di Re… Paperone” è del 1954.

E, da allora, ha continuato a scrivere storie in prevalenza per i personaggi di Walt Disney, come Paperino, Topolino, Zio Paperone, Pippo e Nocciola, Cip e Ciop, ma anche Bambi e Dumbo. E molti sono i personaggi che ha creato e che sono andati ad arricchire la Banda dei Paperi: il “cattivo” professor Zantaf, l’extratterrestre OK Quack, l’investigatore privato Umperio Bogarto, e via dicendo. E dando inizio alla serie di storie di Pippo e la Strega Nocciola. E decine poi le “parodie” dei classici, a cominciare dal Dottor Paperus (parodia del Dottor Faust), ma anche Paperin Babà, Il Giro del Mondo in Otto Giorni, Archimede e il Signor Scherzo (Il dottor Jekyll e Mr. Hyde), lo “007” di Paperino Missione Bob Fingher sino a Paperino Il Paladino una storia medioevale, dove ha inventato il gergo “italiano antico maccheronico” ripreso pari pari, sei anni dopo, da Mario Monicelli, per il film L’Armata Brancaleone.

Contemporaneamente ha iniziato a lavorare per la Sagedition di Parigi, scrivendo storie di Pepito e numerosi altri personaggi. La collaborazione con la Sagedition e altri editori francesi è continuata per molti anni, tanto che sul monumentale Dictionaire Mondial de la Bande Dessinèe edito da Larusse, hanno scritto: “Carlo Chendi qui fut publié chez un grand nombre d’éditeurs français”. In Francia, ma anche in altri 27 Paesi in tutto il mondo, venivano e vengono continuamente ristampate tutte le sue storie disneyane, Cina, Stati Uniti e Brasile compresi, tanto che la Walt Disney Company, ai suoi inserzionisti pubblicitari, certifica che la “nostre” storie di Paperino e Topolino, realizzate dallo staff di autori di cui Chendi fa parte, hanno, nei vari periodici a fumetti Disney pubblicati nel mondo, quasi un miliardo di lettori.

Per oltre dieci anni, dalla fine degli anni Ottanta ai primi anni Novanta, ha lavorato nella redazione italiana dei periodici Disney, dando vita a nuove testate: Disney Oggi, Topostrips, Cip & Ciop e Dumbo; e realizzando tre albi di figurine con Topolino, Paperino e Pippo.

Nella sua sessantennale carriera di autore ha scritto oltre 18.000 pagine. E, più per hobby che per mestiere, ha realizzato numerose mostre e collaborato manifestazioni fumettistiche in varie città italiane: Torino, Lucca Venezia, Bergamo, Viareggio, Treviso e Erlanghen in Germania. Ma quella a cui ha dedicato più tempo (e più amore) è la Mostra Internazionale dei Cartoonists, iniziata nel 1972 e quindi, se si riuscirà a organizzare anche quella del 2012, questa gloriosa kermesse fumettistica rapallese celebrerà “i suoi primi quarant’anni”.

En passant, la quarantesima mostra Internazionale dei Cartoonists festeggerà una serie di decennali: vent’anni del premio U Giancu, trent’anni di Martin Mystere, cinquant’anni di Diaboik e.. i sessant’anni di “professione sceneggiatore” di Carlo Chendi.

Elenco editori per i quali Carlo Chendi, nel corso di sessant’anni, ha scritto storie per i loro periodici a fumetti.

Italia

1 – Edizioni Alpe – Cucciolo, Tiramolla e altri;

2 – Edizioni Tam Tam – Voci d’Oltremare – Zampino e Nerone e storielle varie;

3 – Edizioni Bianconi – Trottolino, Pik e Pok, Papy Papero e altri;

4 – Edizioni de Leo – Strenne con storielle libere;

5 – Edizioni Iro Stringa – Lo Scolaro, RediPicche;

6 – Edizioni Mondadori – Topolino, Barbie;

7 – Edizioni del Corriere della Sera – Corriere dei Piccoli, Corriere dei Ragazzi;

8 – Edizioni Paoline – Il Giornalino;

9 – Edizioni Lancio – Lanciostory, Skorpio e Fotoromanzi;

10 – Edizioni Fasani – Oscar;

11 – Edizioni Fabbri – Candy Candy;

12 – Edizioni Comic Art – Vari per Comic Art;

13 – Edizioni Cenisio – Gatto Silvestro, Tom & Jerry e vari altri personaggi;

14 – Edizioni Eri – Edizioni RAI – TV Junior – Ape Maia, Heidi, ecc;

15 – Edizioni Epierre – Dusty;

16 – Edizioni Mattel – Magic Boy – Magic Girl;

17 – Edizioni Walt Disney Company Italia – Paperino, Topolino e vari personaggi Disney;

18 – Edizioni Acme – Lupo Alberto;

19 – Giochi Clementoni – Topomistery;

20 – Edizioni Cioè – Topo Gigio;

21 – Edizioni Tunuè – Mono.

Francia

1 – Sagedition – Pepito, Whisky & Gogo, Rin Tin Tin, etc;

2 – Editions Vaillant – Pif, Hercule;

3 – Editions Aventures et Voyages – Bozo the Clown;

4 – Editions Jean Chapelle – RoidePique;

Germania

1 – Kauka Verlag – Fix und Foxi;

2 – Illu Press – Whisky & Gogo, Tore Scoccia e vari personaggi.

(Non sono compresi gli editori che hanno acquistato diritti per la ristampa di storie italiane o francesi o ristampato storie disneyane).

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